ON - OFF ?

Hanno voluto inserire nel loro logo una “o” molto particolare. Quella “o” che molto spesso tutti noi usiamo per accendere o spegnere : computer, radio, televisori, microonde, impianti stereo ecc. ecc. ecc.
In questo caso serve per accendere il TRIO….. “ON”.

Grazie alla geniale intuizione e alla magica fantasia grafica di Aldo Gargano.  http://www.act3d.it 

Daniele Bianchini

Riassumere un percorso artistico lungo più di mezzo secolo, fatto di concerti, interminabili ore trascorse in sala di registrazione, studio e ricerca dedicati al fare musica, non è cosa facile. Compositore e chitarrista autodidatta, la sua prima “vera” chitarra risale al 1961 – Imperversava il Rock’n Roll, il Beat arriverà poi. Seguirà l’Hard Rock, il Prog, Fusion, Punk, New Age e cosi via.
Negli anni 60, tra le sue prime, nonché precoci esperienze musicali, ci sono i gruppi giovanili degli “Amsterdam” e “Sound ’70”, facendosi così notare anche nella band di Perez Prado. Poi con “I viaggi di Gulliver”, le serate si fanno sempre più impegnative, come quelle in “Carta vetrata” a Bollate, famosissimo locale della periferia milanese, alternativo ed innovativo rispetto ai “Piper” di Milano e Roma, nel quadro di un panorama italiano fatto ancora di balere. Sarà in questo locale l’incontro con Alvaro Fella, e lì nascerà l’avventura con i “Jumbo”. Storica Prog band milanese.

Nei 50 anni trascorsi, questi 3 LP hanno vissuto dozzine di ripubblicazioni, sia in versione CD che in vinile. Non ultima la recente ripubblicazione ( 2021) curata da Universal di “Vietato ai minori di anni 18 ? ”. Nel disco il brano “Gil” è una lunga Jam session in presa diretta che tra i vari artisti ospita : Lino “Capra” Vaccina (tabla e percussioni) Franco Battiato (vcs 3) Angelo Vaggi (mini moog) e Fat’s Gallo (steel guitar) .

Il momento storico del periodo ed il servizio di leva toccato a Daniele, hanno come esito lo scioglimento dei Jumbo. A servizio di leva assolto Daniele ricompone la band, seppure in formazione ridotta a 3 elementi.
Cambio di casa discografica, da Philips ad Atlantic,
con il 45 giri “Vorrei” lato A e “Il re dei re del rock & roll” lato B.

Anni 80
Daniele Bianchini, ispiratore e promotore dei tanti tentativi per riunire il gruppo, con l’aiuto di Alvaro Fella,Tullio Granatello, ed un nuovo bassista, Paolo Guglielmetti, creano l’album “Violini d’autunno”. Pubblicato poi in versione CD da Mellow Records

Sempre negli anni 80, assieme alla compagnia teatrale “Mimo 13” fonda il gruppo Multimediale “Moving Music”, concretizzando il tutto con lo spettacolo dal titolo “ Il Cappello Magico ”.

Olga Naldini
Sasi, Olga e Daniele
Sasi e Daniele
Sasi Sammarco

Anni 90
reunion Jumbo, “Live in Paris” al teatro La Cigale. Con Paolo Dolfini alle tastiere in sostituzione di Sergio Conte. Dal concerto verrà tratto il CD Live pubblicato da Mellow Records.

Senza mai demordere, Daniele, sperimenta diverse soluzioni e cambi di formazione. Tra le tante serate, quella della Villa Reale di Olginate organizzata da Giordano Casiraghi. Quel concerto diventerà il DVD Live “Jumbo Anthology” che verrà pubblicato nel 2006 da BTF. Un particolare ringraziamento a Danilo Sala per le sue riprese video.

Il 2001 ha visto l’uscita del CD “Passing By” contenente registrazioni fatte da Daniele tra il 1991 e il 2001 con la collaborazione di Tony Vegliante – Keyboards & Computer Program – le Voci di Stella & Alan Tait, le percussioni di Joe Bocedi, la tastiera di Alessandro Farinella e il contributo di tutti gli altri componenti Jumbo.

Nel 2003 produce come solista l’album “Poche Parole”. Nella registrazione compaiono anche i già noti Jumbo: Dario Guidotti e Paolo Guglielmetti nonché la presenza di Emanuele Scarioni e Paul Richard Hager che confluiranno poi nel progetto Tri-On.

Lasciandosi alle spalle più di mezzo secolo di storia ed evoluzioni, dopo 50 anni di chitarra elettrica suonata a plettro, improvvisamente nel 2011 Daniele passa alla chitarra acustica, suonata a pizzico, ma senza mai trascurare l’esperienza elettrica.

Nasce così il progetto TRI-ON, frutto di questo lungo percorso artistico

Formazione inusuale, improbabile e stravagante, fatta di sole due chitarre acustiche ed una batteria; Risultato ?  Una sonorità altrettanto inusuale e stravagante.

https://www.youtube.com/watch?v=CHqq35Rthhk

3 Suoni ben distinti, 3 Tecniche, 3 Stili diversi, 3 Personalità che si fondono in un unico energico e possente sound, dando vita ad un’ unica e solida identità.

Le chitarre di Ricky (Paul Richard Hager)

La sua tecnica ed impostazione classica (a pizzico per intenderci) lo portano ad inventare e costruire un pick-up supplementare per le 2 corde gravi che connesso ad un processore digitale sintetizza il suono di un basso, permettendogli così di suonare una linea di basso assieme alla chitarra. Ricky, compositore e pluristrumentista, oltre a metterci la voce, si alterna dalle chitarre al basso, e non mancano brevi incursioni sulle tastiere. È inoltre il costruttore di parecchi degli strumenti che lui stesso suona. Ricky Hager  nasce a Milano con un passato da jazzista che trae origini al mitico Capolinea, dove è cresciuto musicalmente ed ha avuto la fortuna di suonare con i migliori jazzisti del panorama internazionale, come Jerry Mulligan, Tony Scott, Mike Burke, Luciano Biasutti, Stefano Cerri, Paolo Tomelleri, Mario Rusca, Sergio Rigon, Giancarlo Pillot, Gil Cuppini, Carlo Sola,  Marco Ratti, Tito Fontana, Joe Gusumano, Graziano Tedeschi, Lillo Rogati, Gianni Giudici, Larry Nocella. È stato inoltre bassista della Basement Big Band, condotta da Dino Betti van der Noot e della Cernusco School Band condotta dal M° Enos Patracchini.

Non affannatevi a cercare il bassista, la risposta è nelle corde della chitarra di Ricky Hager.

Il Pick-Up supplementare ed il sintetizzatore di Basso, da lui progettati fanno il resto.

Bouzouki
Keyboards
Yuequin

On Drum: Dave Vaglia

In completa antitesi con il consueto nonchè prosaico scontro generazionale, il giovane Dave è riuscito ad integrarsi perfettamente con il background di Daniele e Ricky, due musicisti di vecchia data, fondendosi con lo spirito che anima Tri-On e regalando così un nuovo raffinato sound.
Allievo di Alex Battini e Giorgio di Tullio durante il suo percorso formativo ha avuto la possibilità di avere come insegnanti Tullio De Piscopo, Giovanni Giorgi, Iarin Munari, Gaetano Fasano, Benny Greb, Claus Hessler. Il suo drumming è una combinazione della semplicità e bellezza del passato unita alle sonorità moderne. Quando suona dal vivo la sua missione principale è destare l’interesse per questo strumento anche nell’ascoltatore inesperto. Si occupa di didattica fin da subito, dopo il conseguimento della certificazione di insegnante abilitato Yamaha Drums e mettendo a disposizione dei suoi allievi l’esperienza che ha maturato negli anni con i grandi professionisti italiani ed internazionali.

  Emanuele Scarioni

Sin dagli anni 90, con Daniele, è presente nello spettacolo “Il Cappello Magico” ( progetto Moving Music )
Nel CD “Jumbo Passing By” del 2001 e nell’album “Poche Parole” del 2004. Non poteva mancare in questa avventura con Tri-On. Istintivamente generoso il suo modo di suonare da percussionista prestato alla batteria e da batterista prestato alle percussioni, fa di lui un musicista particolarmente sincero e accattivante.
Quando Batteria & Percussioni si fondono in un unico strumento con quelle bacchette e con quei suoni a volte pare stia suonando uno Xilofono.

ON – OFF…..?    Un Trio Acceso !    TRI – ON

Considerando il genere, ed il loro modo di fare musica,  per TRI-ON la dimensione  ottimale  del  Live è quella teatrale. Gli spettatori, senza alcuna distrazione, sono comodamente immersi nell’ascolto senza perdersi una nota. Loro tre sul palco, a luci basse, fra gli strumenti, si distinguono a mala pena . Ma si sentono . . . . eccome se si sentono. In compenso, ben chiare e a tempo di musica, scorrono sullo schermo di sfondo le immagini video atte a sottolinearne i contenuti .
In poche parole l’esatto contrario di un commento sonoro, nei fatti un commento “ visivo “. Prima nasce il brano, la musica . Poi , suggerite e condizionate dalla stessa, si creano le immagini per dare più forza e togliere ogni equivoco o fraintendimento al senso vero di quella musica .